venerdì 23 maggio 2008

Solo stupido snobismo?

Si penso di si. Mi riferisco a quell'atteggiamento, a mio parer stupido, di quegli intellettuali (loro così si definiscono... io mi dissocio) che snobbano tutto ciò che sia tecnologia, tuttò ciò che sia nuovo, tutto ciò che non conoscono... essenzialmente si vantano di "non saper fare", di essere rimasti dietro nel tempo, come se appunto questo fosse un motivo di vanto e non un motivo per riflettere, ripensarsi e rimettersi in carreggiata.
Non si dovrebbe distinguersi perchè anticipatori? Invece no, questi signori, cercando di nascondere (perchè di questo si tratta) il loro ritardo all'appuntamento con la competenza, si trincerano dietro il mantello della nostalgia. Internet diviene per loro sede di tutto il brutto, del male, della virtualità che ci allontana dalle cose belle e reali della vita... (il concetto di realtà contrapposto a quello di virtualità credo meriti un post ad hoc).
Cari vecchi (più nell'anima che all'anagrafe), leggete, confrontatevi, toglietevi quel frack pieno di polvere, fate un cambio stagione al cervello, e capirete quante cose vi state perdendo... forse smetterete anche di autodefinirvi intellettuali...

vLebowsky

2 commenti:

angie ha detto...

Non sono molto d'accordo con te, perchè non penso sia questo il problema per molti aspetti e parto dal "significante": sembra il post di un adolescente pieno di brufoli e arroganza, con un linguaggio troppo iperbolico tra l'altro neppure originale...sono state già scritte pagine e pagine sull'idiosincrasia degli intellettuali di fronte alle nuove tecnologie, ricordi Popper e la Tv? le tendenze reazionarie covano in seno a ciascun cambiamento da sempre e la distanza da loro è un riferimento per comprendere lo scarto con gli "innovatori", perchè sorprendersi adesso? e ora passo al "siginificato": putroppo tutti continuiamo a ragionare per dicotomie e categorie per cui se da un lato abbiamo il cybernauta per eccellenza che non potrebbe vivere senza internet & co. dall'altro lato tendiamo a confinare tutti gli altri che vivono benissimo anche senza, etichettandoli genericamente come "stupidi snobbisti". non pensi che forse questa gente può anche solo essere "ignorante" nel senso socratico di ignorare le potenzialità di questi mezzi? o semplicemente non gliene frega niente. non può mancare ciò che si ignora che esista. "La struttura alare del calabrone in proporzione al suo corpo non è idonea al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso." se è vero che molte persone valutano la virtualità rispetto alla realtà come gli specchi del luna park, che riflettono e estremizzano il reale, dall'altra parte molto spesso sono le stesse persone che a volte ne fanno un uso distorto, per esperienze di appendice che non si riescono a cercare nel reale, per mancanza di coraggio, tempo, soldi, creatività... second life non è un mondo in più da vivere, ma una tana in cui nascondersi.
reale e virtuale diventano una sola esperienza quando il proprio nome e tutti i vari account, nickname o avatar coincidono..ma non sempre è così.

VRiccardo ha detto...

Il problema IMHO sta nella paura per tutto ciò che non è compreso. E, come ben sai, quello che non si conosce spaventa.
Ad aggravare questa situazione, ci pensa una comunicazione mediatica che, "ignorando", produce messaggi in cui il mondo digitale viene visto come il male... chiedi a qualunque persona che conosce a mala pena internet cosa è YouTube. Sono sicuro che ti risponderà che è un posto su internet dove si mettono tutti video non proprio politically correct. E sai per certo che questa non è la risposta giusta, sai che la persona che risponde così non conosce minimamente YouTube e, cosa più preoccupante, non sa cosa ha significato e significa YouTube nel cambiare usi e abitudini della società.
E questo vale per tutto: dall'e-banking al mobile, da internet ai messenger, dalle widget a quello che vuoi.
E' questo il vero digital divide: quando le persone non arrivano a comprendere la potenzialità del digitale!