giovedì 22 maggio 2008

One Laptop Per Child (OLPC)

L'organizzazione non-profit creata per sovraintendere all'iniziativa volta alla progettazione, produzione e distribuzione di laptop a basso costo (da 100 dollari) per fornire a ogni bambino del mondo, in particolare ai bambini dei paesi in via di sviluppo, l'accesso alla conoscenza e alle moderne forme educative.
OLPC è stata fondata da varie organizzazioni sponsor, tra i quali Google, Red Hat, AMD, BrightStar, News Corp, Nortel Networks (ciascuna compagnia ha donato due millioni di dollari) ed anche il MIT Media Lab è coinvolto nel progetto. (Fonte: Wikipedia)
Apprendo oggi dal sito Blogosfere che il computer di OLPC è rinato come un pc ultra low-cost con un doppio touch screen e che costerà solamente 75 dollari quando verrà commercializzato (nel 2010). Bellissima notizia!

Sicuramente l'iniziativa è un'iniziativa lodevole. Ma mi chiedo: serve davvero diffondere una cultura digitale in paesi che, forse, hanno problemi ben più importanti da risolvere a monte? Non sarà tutta un'operazione mediatica, visti anche i finanziatori? O forse, come credo, l'accesso all'informazione potrà contribuire a "svegliare" le coscienze di quel paese, come fosse una sorta di "finestra sul mondo"?

2 commenti:

Gianluca [futuroprossimo] ha detto...

Sono strafelice di fare il primo commento in questo blog che si preannuncia davvero bello nei suoi contenuti!

Noi di Futuroprossimo monitoriamo sempre i siti che parlano di tecnologia, e il tuo mi sembra un approccio molto 'riflessivo', quasi sociologico all'argomento.

Ti auguriamo un lavoro proficuo, e ci auspichiamo che anche in futuro il nostro sito ti sia di ispirazione e meriti sempre la tua attenzione!

Grazie per aver citato Futuroprossimo.blogosfere.it


un abbraccione
Gianluca Riccio
Futuroprossimo.blogosfere.it
'il tempo siamo noi che passiamo'

IlTuoAmicoFornello ha detto...

Leggevo che in India le persone fanno 20 Km pur di ricaricare la batteria del cellulare... chiaro segno che il digital divide forse si riduce, ma anche un segno tangibile delle potenzialità di un mercato ancora inesplorato (secondo la Banca mondiale il mercato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei paesi poveri vale 30 miliardi di dollari).
Un mercato per i poveri che fa tanta gola ai soliti noti(che poveri non sono)?
Non voglio esprimere giudizi affrettati, ma la questione è da seguire con interesse...

vLebowsky