La crisi dell'editoria è sotto gli occhi di tutti.
I media cartacei continuano a raccogliere sempre meno consensi sia come utenti che come investitori.
Non c'è dubbio che è in corso un radicale cambiamento della modalità di fruizione dei contenuti, di qualsiasi tipo essi siano.
Come risponderà l'editoria a tutto questo?
Secondo me due sono le modalità: o il supporto cartaceo integrerà al suo interno gli altri mezzi (un primo rudimentale tentativo è stato quello di Panorama, che con la pubblicità della Citroen ha tentato di rendere più digitali i contenuti cartacei inserendo un mini schermo LCD con una serie di video pre-caricati) ovvero il supporto cartaceo andrà verso gli altri mezzi (leggete il tutto in termini di eReader).
Soffermandoci su quest'ultima modalità, il concetto di
ChaM è davvero interessante. Il ChaM o meglio,
Channel Magazine, non è nient'altro che la trasformazione di un magazine in una vera e propria "trasmissione" in formato ibridio (un pò lettura, un pò rubrica video, un pò musica) fruibile attraverso i media digitali, portatili e non.
Sarà il ChaM il futuro? Non lo so, ma so per certo che sarà una strada da percorrere e forse in questo modo l'editoria riuscirà a mantenere il suo vero asset, che non è né il contenuto e né il produttore dello stesso, ma il rapporto con i suoi lettori.